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Strategie con le opzioni binarie: lo Straddle

Strategie con le opzioni binarie: lo Straddle

La struttura caratteristica di un’opzione binaria, come abbiamo visto, prevede un guadagno e un rischio prefissato. Abbiamo anche visto che molti broker di opzioni binarie offrono un rimborso simbolico della cifra investita in un’operazione qualora questa non vada a buon fine – in genere pari al 15% del capitale investito.  Risulta da ciò che in media operando con un’opzione binaria si possono ottenere profitti pari al 75%  e perdite pari a fino l’85%: è possibile modificare questa struttura, attraverso delle operazioni combinate? La risposta è sì – vediamo come.

Il metodo che useremo richiede l’investimento, per una sola operazione, in due opzioni – una opzione call, e una put (o viceversa, qualora si iniziasse l’operazione con l’opzione put e si procedesse poi ad acquistare quella call).
Useremo un esempio per spiegare come funziona la strategia in questione: è un sistema semplice e immediato, e in questo caso molto più chiaro di una narrazione puramente teorica.

L’investimento

Immaginiamo di acquistare un’opzione binaria call su Barclays. Al momento dell’acquisto lo strike price (il prezzo dell’attività sottostante) è pari a $100. La tipologia di opzione che acquistiamo è di tipo Alto/Basso: essendo che prendiamo un’opzione call, confidiamo che il prezzo di Barclays salirà nel periodo che va tra l’acquisto dell’opzione e la scadenza, che immaginiamo essere tra 45 minuti. Investiamo 200$.
A 30 minuti dalla scadenza la nostra opzione è “in the money” ossia profittevole (la nostra previsione si sta avverando, insomma) e il prezzo di Barclays è arrivato a 105. Siamo però preoccupati perchè ci pare ci sia la possibilità che il prezzo inizi a scendere. Che facciamo?
E’ questo il momento chiave della strategia: abbiamo comprato un’opzione binaria call, siamo “in the money” e manca ancora del tempo – anche se non molto – alla scadenza. In genere i broker chiudono le contrattazioni delle opzioni binarie tra i 10 e 15 minuti prima della scadenza (alcuni anche meno, altri di più, varia veramente da broker a broker, ed è importante scoprire quale sia la politica del broker che si sta utilizzando per il trading), per cui facciamo ancora in tempo a comprare un’opzione binaria put, sempre su barclays, investendo la stessa cifra che abbiamo prima investito nell’opzione call.
Ci ritroviamo così con un’opzione call che rende il 75% se il prezzo dell’attività sottostante sale sopra i 100$, e un’opzione put che rende il 75% se il prezzo scende al di sotto di 105$.

La struttura – lo straddle

Vediamo come questa struttura combinata influisce sulle perdite e sui guadagni dell’operazione: a seconda dello scenario, cambiano i parametri.
Se il prezzo sale oltre i 105$, l’opzione call è “in the money”, mentre l’opzione put è “out of the money” (cioè non rende nulla, e il capitale investito è perso tranne per il 15% di rimborso simbolico dato dal broker.
Questo significa che l’opzione call ci renderà 350$, l’opzione put invece solo il 15%, cioè 30$
I guadagni totali sono perciò 380$. Avendo investito $400 ($200 per l’opzione call, $200 per quella put), siamo incorsi in una perdita di $20 – pari al 5% del totale investito.
Se il prezzo scende sotto i 100$, ci troveremo nella situazione opposta, ossia avremo l’opzione put che si troverà “in the money” mentre l’altra risulterà in una perdita. Il risultato finale sarà lo stesso visto nello scenario precedente – una perdita di $20, pari al 5% del capitale investito.
Se il prezzo alla scadenza si trovasse invece nell’intervallo tra i due prezzi (gli strike price al momento degli acquisti, $100 e $105), il risultato dell’operazione sarà molto soddisfacente: entrambe le opzioni saranno infatti “in the money” – col risultato che avremo 700$ di guadagni con un investimento di $400 – pari al 75%.
Se il prezzo alla scadenza si trovasse infine proprio sullo strike price di una delle due (quindi $100 o $105), l’altra opzione sarà per forza “in the money”, per cui otterremo da un lato la restituzione secca dell’investimento (quando un’opzione scade allo stesso prezzo a cui è stata acquistata, la situazione si chiama “Push” e il risultato è che l’investimento viene restituito nella sua interezza, come se l’operazione non fosse mai stata eseguita), pari a $200, e dall’altra $350 che sono i $200 iniziali più i $150 di profitti (pari al 75%). Risultato finale: $550, pari al 37.5% di profitti.

Il risultato

Riassumendo i risultati finora visti, si ottiene che:
il rischio di perdita massimo passa dall’85% dell’investimento (100% meno il rimborso del 15% da parte del broker) – lo standard di un’opzione binaria, call o put che sia – al 5%, una riduzione drastica.
Il guadagno massimo resta il 75%, ma su una cifra doppia rispetto a quella fatta con un’opzione singola, call o put che sia.
Se si considera che l’orizzonte temporale preso in considerazione è quello di un’ora, ci si rende conto che rischiare di guadagnare 300$ investendone $400, col rischio di perderne al massimo $20… E’ senz’altro un’operazione interessante!