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Opzioni Binarie e Forex - allarme crisi Cipro per i broker

Opzioni Binarie e Forex: allarme crisi Cipro per i broker

La crisi economica che sta colpendo Cipro potrebbe impattare anche i broker di opzioni binarie e Forex presenti sull’isola, di cui peraltro ne è uno dei centri mondiali. Mentre il Paese e l’Unione Europea cercano di affrontare il problema, data la drammaticità della situazione cominciano a prendere forma delle soluzioni che impatterebbero sia i broker che i loro clienti, risultando in un allarme crisi che oltre alle economie degli stati e dei cittadini andrebbe a colpire anche i trader a livello internazionale.

Vediamo di capire di cosa si sta parlando: Cipro è uno dei centri più specializzati nel settore del trading online. Vi hanno sede moltissimi dei più famosi broker di Forex e CFD, nonchè ovviamente anche quelli di opzioni binarie. La Cysec, l’equivalente cipriota della Consob, è particolarmente ferrata nella regolamentazione dei broker online. Non solo, è all’avanguardia, come nel caso del settore delle opzioni binarie, nella regolamentazione dei broker stessi.  Pertanto, un po’ come vale in Italia per i distretti industriali, si è creato a Cipro un network di legislatori, avvocati, banche, servizi di telecomunicazione e così via particolarmente comodo ai broker. Con la conseguenza che nel tempo sempre più operatori del settore Forex e opzioni binarie hanno stabilito il proprio quartier generale sull’isola: condizione peraltro necessaria perchè a questi broker venisse rilasciata la licenza a operare sul territorio dell’Unione Europea, di cui Cipro è membro a tutti gli effetti.

Per affrontare la crisi si sta discutendo in queste ore di un pacchetto di salvataggio – come nel caso della Grecia, insomma, si parla di un finanziamento da parte dell’Unione Europea mirato a permettere all’economia di Cipro di navigare le acque tempestose che sta attraversando – che includerebbe la pretesa, indipendentemente da quello che dicano le leggi locali, di un prelievo forzato di fondi dai cittadini e dalle aziende presenti sul territorio cipriota. Tale prelievo verrebbe effettuato direttamente sui conti bancari dei residenti: nessuna via di scampo, nessuna eccezione, tranne che in presenza di un’esenzione firmata dal Governo.

Il prelievo avverrebbe secondo queste modalità:

  • Per depositi inferiori ai 100.000 euro, il prelievo sarà del 6.75%;
  • Per depositi superiori ai 100.000 euro, il prelievo sarà del 9.99%.

Tralasciando una discussione politica o sociologica, vediamo un attimo di vedere che cosa comporta tutto questo dal punto di vista dei broker di opzioni binarie e di Forex e CFD.

Anzitutto i broker che hanno ottenuto la licenza a operare dalla Cysec sono obbligati, per legge, a depositare presso una banca cipriota almeno €200.000 – questo è il minimo; esistono diversi tipi di licenza, e si arriva fino a €500.000 in alcuni casi – senza mai scendere al di sotto di questa cifra. Già qui si può capire l’allarme per i broker: da quella cifra verrà dedotto praticamente il 10%, lasciando poi sul conto una cifra punibile con ammenda in quanto inferiore al requisito per legge sulle licenze. Insomma, i broker già sanno che dovranno sborsare almeno il 10% del valore della loro licenza, senza fiatare.

Il problema è quello che viene dopo: se i fondi dei clienti sono tenuti presso una banca cipriota, è al momento vietato – ai broker e ai cittadini di Cipro, in maniera identica – esportare capitali. E non solo: il 10% del valore totale dei fondi dei trader verrebbe automaticamente confiscato dal governo Cipriota, creando una situazione insostenibile sia per i broker che per i loro clienti.

E’ di questo secondo aspetto che vogliamo parlare, ossia delle conseguenze per i clienti dei broker di opzioni binarie e Forex. Che accadrà dei loro soldi?

L’allarme crisi di Cipro per i clienti dei broker di opzioni binarie e Forex

I clienti dei broker potrebbero essere colpiti in due modi diversi. Vediamo di affrontarli:

Da un lato si deve pensare alla solidità dei broker: quelli più piccoli, meno solidi da un punto di vista di liquidità, potrebbero divenire instabili, a causa dell’incertezza della situazione e del problema del blocco e della riduzione dei loro capitali. Questo significherebbe una perdita secca per i trader, che vedrebbero i loro conti azzerati. A questo punto i casi sono due: se si sta utilizzando un broker regolato ci si potrà avvalere della copertura da parte del fondo di assicurazione appositamente creato (e per legge necessariamente utilizzato dai broker regolati) per proteggere i trader per una somma fino ai 20.000 euro; se il broker non ha ancora la licenza – e pertanto non è necessariamente coperto dal fondo – i soldi saranno persi del tutto. Da notare che in questa situazione lo scenario migliore è quello in cui si è coperti dal fondo assicurativo (i trader sono coperti per legge: non è necessaria nessuna adesione da parte loro, fa parte dei regolamenti contenuti nel MiFID, ed è responsabilità dei broker coprire i loro clienti attraverso questo fondo) che garantirebbe almeno la restituzione di 20.000 euro per chi li avesse avuti sul suo conto. Ma per chi fa trading con le opzioni binarie e/o il Forex, non è necessariamente una grande cifra, e ci si potrebbe ritrovare ad aver perso comunque dei soldi.

In secondo luogo si deve pensare invece – dando per scontato che il broker che si utilizza sia solido e quindi in grado di reggere ai contraccolpi determinati dall’allarme crisi – alla facilità di prelievo dei propri fondi. In questo caso ad essere determinante è il numero di banche di appoggio utilizzate dai broker. Infatti il blocco dei capitali richiesto dal pacchetto di salvataggio della UE riguarda solo i capitali presenti su territorio cipriota, e non riguarda fondi – anche se facenti capo a dei broker con sede a Cipro – depositati presso istituti di credito al di fuori dell’isola. Utilizzare un broker che si appoggia a più banche in diversi Paesi, quindi – una pratica molto più comune di quanto si pensi – tranquillizzerebbe dal punto di vista della facilità di accesso ai propri fondi. Purtroppo non è facile scoprire questo genere di informazioni riguardo ai broker: noi di Le Opzioni Binarie però stiamo cercando di informarci, e riferiremo non appena scopriremo qualcosa.  Per essere aggiornati via Facebook o RSS, si utilizzino i link presenti nella sidebar qui a destra.

L’allarme generato dalla crisi di Cipro per i clienti dei broker di opzioni binarie e Forex si può quindi minimizzare in questi modi, al momento

  1. utilizzando un broker solido, come 24option, Banc de Binary e Top Option.
  2. utilizzando un broker regolato, come Banc de Binary e Top Option (24option sta aspettando che arrivi la licenza, pertanto non lo includiamo qui; ma resta comunque un ottimo candidato, essendo il broker n.1 in Italia)
  3. utilizzando un broker che si appoggia a diverse istituzioni bancarie nel mondo; al momento non ce la sentiamo di fare nomi. Appena avremo più informazioni sarà nostra premura comunicarle ai nostri Lettori immediatamente.

 

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