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Analisi

09 Luglio 2012 – Il mercato attende una mossa della UE

Analisi di mercato per il trading di opzioni binarie

 

09 Luglio 2012 – I mercati in questo momento sono in uno stato di attesa, con un orientamento pessimista, di scoprire cosa sarà l’esito della riunione di oggi a Bruxelles: i ministri delle finanze dei Paesi membri dell’Unione si incontreranno infatti – in un meeting che era già stato annunciato un mese fa – per discutere di come aiutare le nazioni indebitate e/o in piena crisi bancaria a uscire dalla situazione in cui si trovano. Un problema questo che è divenuto di primaria importanza nei giorni scorsi, durante i quali le obbligazioni spagnole hanno sforato il tetto (oltre che economico, psicologico) del 7% di interessi promessi sul debito: una soglia che, una volta superata (e la Spagna ci si è avvicinata velocemente, in un trend quasi ininterrotto), implica una alta probabilità di impossibilità di ripagare il debito contratto da parte del Paese contraente. La fiducia quindi nelle possibilità del Paese iberico sono precipitate, portandosi dietro l’intera UE. E non solo: anche l’Italia si sta pericolosamente avvicinando alla famigerata soglia del 7% (che si tratti di manovre speculative o no, poco ha importanza dal punto di vista dell’investitore), superando nei giorni scorsi il 6%. Data la dimensione ed importanza del nostro Paese all’interno dell’Unione Europea, è comprensibile come il panico nei confronti dell’EUR si sia generalizzato, con conseguenze negative per la moneta unica europea.

 

I dati sull’occupazione negli Stati Uniti, rilasciati venerdì scorso (80.000 nuovi posti di lavoro, ben al di sotto dei 90.000 che erano stati previsti dai mercati), hanno ulteriormente preoccupato: la ripresa dell’economia americana, vista come una delle più importanti premesse per una ripresa globale (accompagnata a quella dell’Europa), continua a farsi attendere, in un susseguirsi di segnali contradditori. La situazione americana pare essere sicuramente migliore rispetto a quella europea (e in parte i suoi problemi a procedere in maniera lineare sono legati alla situazione di uno dei suoi più grandi partner commerciali, appunto l’Europa, come ha sottolineato il presidente Obama), ma lontano dall’essere rosea: lo USD rimane forte rispetto ad altre monete più problematiche (tra cui il GBP, la cui economia di riferimento è fortemente legata a quella del vecchio continente), ma non basta. All’aumentare delle manovre economiche annunciate o attese dalle Banche Centrali di diversi Paesi – tra cui la Cina, che stenta a mantenere i vertiginosi tassi di crescita degli ultimi anni) e quindi in attesa di una ripresa dell’inflazione in alcuni di essi (e anche nella consueta corsa a un bene di rifugio) l’oro vede i suoi prezzi salire – ora o nell’immediato futuro.

 

Il petrolio, d’altra parte, ha smesso di scendere nel prezzo a causa di una riduzione della produzione in Norvegia a causa di scioperi: in attesa di sapere quale sarà la mossa della UE, i prezzi hanno trovato supporto. Qualora il risultato del meeting a Bruxelles fosse positivo – perlomeno agli occhi degli investitori – ci si può aspettare in tarda serata una salita degli stessi.

 

Segnali per il trading di Opzioni Binarie

 

ORA (GMT) VALUTA EVENTO ATTESA PRECEDENTE
13.30 EUR Discorso del presidente della BCE Draghi

 

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